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L’Archestrato

Al banchetto si va per mangiare e non solo per bere, come fanno quei ranocchi dei Siracusani, che bevono vino e solo vino e non mangiano alcunché. Tu, fatti servire invece tutti gli uccelletti arrostiti della tribù, secondo la stagione.

(Archestrato di Gela)

CHI ERA, CHI SIAMO, CHI SAREMO, MA ANCHE CHI NON SIAMO

CHI ERA

Archestrato Calcentero, meglio noto come Archestrato di Gela fu un poeta siceliota. Nato a Gela nel IV secolo a.C., le sue opere sul costume culinario antico, furono conosciute e tramandate nell’Antichità e sono arrivate fino a noi oggi.

Di Archestrato non si sa molto. Di lui ci sono pervenuti alcuni frammenti delle sue opere e un poemetto; la sua fatica più famosa si intitola “Gastronomia”, conosciuta anche come il “Poema del buongustaio”, probabilmente prodotta intorno al 330 a.C. L’opera racconta dei suoi lunghi viaggi alla scoperta del costume culinario dell’Isola, in pratica Archestrato fu quello che oggi definiremmo un critico gastronomico, un cultore del gusto.

Nel suo saggio o diario, Archestrato si occupò di fornire una lista di quelle che erano le vivande più pregiate dell’epoca, e dove era possibile trovarle; diede anche parecchie importanti nozioni sui vini, sulla qualità di questi e sulle tecniche di conservazione fino a quel momento conosciute. Si fermò anche sul pane, e in particolar modo poi sui pesci, di cui dichiarò anche i luoghi di provenienza e le stagioni di pesca.

CHI SIAMO

Condividendo così questa antica filosofia che definiamo del “Gusto e del Buon Vivere”, da un’idea di Vittorio Cardaci Ama*, nasce a Catania L’archestrato, un libero consesso per la divulgazione della cultura del vino e del cibo, perché fermamente convinti che dall’unione del cibo e del vino c’è di certo della poesia che va sempre più scomparendo da qualsiasi altra cosa e finché la “digestione” lo permetterà Noi seguiremo la poesia.

CHI SAREMO

Una delle missioni dell’Archestrato è quella di organizzare cene conviviali con il preciso intento di trovare la migliore combinazione tra cibo e vino.
E’ anche compito dell’Archestrato di proporre ai propri Associati incontri monotematici per la conoscenza delle tante tipologie di vini e relative zone di produzione, degustazioni guidate di vini, visite in aziende vinicole e di produzione di alimenti, viaggi del gusto e tanto altro.

 

CHI NON SIAMO

L’Archestrato non è una scuola di formazione, ma eventualmente uno stimolo alla conoscenza della qualità;

L’Archestrato non è un ristorante né una pizzeria, ma “strizza” l’occhio benevolo alla ristorazione di qualità frequentandola con assiduità.

L’Archestrato non mira ad avere folle di Soci, ma ambisce ad modesto numero di Buongustai (Gourmet)  piuttosto che Ghiottoni (Gourmand).

Vittorio Cardaci Ama è:

  • Assaggiatore di Vino (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) dal 1996.
  • Sommelier Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori).
  • Docente ai Corsi Professionali per Sommelier Fisar.
  • Direttore per Corsi Professionali Fisar (Primo in Sicilia nel 2002)
  • Docente di Enogastronomia in vari Enti di Formazione.
  • Miglior Sommelier Fisar d’Italia 1999 (Concorso Nazionale).

Vittorio Cardaci Ama è stato anche:

  • Fondatore e Delegato Fisar Catania dal 2000.
  • Vice Presidente Nazionale Fisar dal 2003.
  • Presidente Nazionale Fisar dal 2006 per due mandati.

Mariella Ferrara, Coadiutrice:

  • Responsabile della comunicazione
  • Guida enoturistica 
  • Sommelier Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori).
  • Corso superiore Fisar di  “Comunicazione e Degustazione”
  • Corso “Brand Ambassador” Centro Studi Assaggiatori c/o CONSVIP Napoli
  • Laurea in Economia Universita’ di  Catania

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